Vediamo il funzionamento dei sistemi GPS
Il Global Positioning System, meglio noto come Gps, è una rete mondiale di satelliti artificiali geostazionari. Si tratta di apparecchi di dimensioni ridotte che orbitano ruotando alla stessa velocità della Terra: in altre parole sono “fermi” sulla perpendicolare di punti ben precisi del pianeta. Il meccanismo di funzionamento è una semplice triangolazione. Qualsiasi posizione in qualsiasi località può essere identificato con precisione misurando la sua distanza dai tre satelliti più vicini. Ciò non avviene naturalmente misurando fisicamente la distanza: per farlo si impiega un ricevitore, che registra con grande precisione il tempo impiegato dalle trasmissioni radio dei satelliti per raggiungerlo.
Gli spostamenti vengono calcolati in maniera relativamente semplice, analizzando le variazioni nei tempi di ricezione degli impulsi satellitari (spostandosi un po’ più in là, il segnale radio impiega un pochino di più per raggiungere il ricevitore, e viceversa). Tutte queste operazioni vengono svolte da chip dedicati, che restano sempre “in ascolto” e producono come risultato una serie di coordinate numeriche sotto forma del vecchio sistema latitudine-longitudine.
Le mappe per GPS
Avere le coordinate numeriche esatte del posto in cui ci troviamo, serve a ben poco. Ecco perchè, sin da quando il sistema GPS è stato utilizzato per usi civili, alcune aziende di software (poche per la verità) hanno cercato di creare delle mappe topologiche che ci dicessero in modo più chiaro dove ci trovavamo, il nome della strada e addirittura il numero civico di un'abitazione. Mantenere aggiornati questi archivi elettronici è molto complesso e servono centinaia di operatori che lavorano ininterrotamente per poter avere delle mappe il più possibile aggiornate (un nuovo sottopasso ferroviario , un cambio di senso unico, ecc.). Questo spiega, tra l'altro, il costo spesso elevato di queste preziose informazioni. Questi immensi database (archivi di dati) sono disponibili tramite siti web o su Cd-rom pubblicati periodicamente.
L’uso più interessante e diffuso delle mappe elettroniche è, chiaramente, per trovare la strada o un preciso punto . Attraverso l'utilizzo dei programmi presenti sui sistemi di navigazione GPS (es. Autoroute, TomTom) utilizzando i dati contenuti nelle "mappe" e sfruttando l’enorme potenza di calcolo degli attuali microprocessori riusciamo ad identificare il percorso ottimale fra due punti.
Il risultato dell’elaborazione viene presentato di solito sotto forma di una serie di indicazioni (“Dritto per 200m, poi gira a sinistra per corso Vittorio Emanuele…”) e come mappa grafica.
Attenzione perchè il database contenente le informazioni che servono per effettuare queste elaborazioni deve essere aggiornato altrimenti si rischia di perdere tanto tempo.
A tale proposito racconto un aneddoto. Mi trovavo con un amico in giro nella città in cui vivo e che quindi conosco benissimo. Per andare in un certo posto programmammo il suo nuovo sistema GPS che cominciò a guidarci. Arrivati ad una rotonda la "vocina" ci invitava a girare a destra ma io sapevo che, andando dritto, avendo aperto da un pò di tempo un importante sottopasso, avremmo risparmiato tanta strada. Per il GPS la strada che prendemmo non esisteva, e ci veniva segnalato che eravamo in aperta campagna. L'utilizzo del sottopasso ci fece arrivare rapidamente a destinazione evitando di fare un giro lunghissimo.
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Ma che succede quando sia il ricevitore satellitare che il computer stanno nel palmo di una mano? Semplice: che i vecchi e ingombranti (per non parlare del costo) sistemi di navigazione da automobile possono essere mandati in pensione, perché a trovare la strada ci pensa lo stesso apparecchio tascabile con cui si scrivono le email, si elaborano fogli di calcolo e si gioca a Tetris mentre i bagagli vengono scaricati dal sempre solerte personale degli aeroporti. Diversi produttori di palmari offrono soluzioni ad hoc pressoché standard, che si differenziano solo per pochi dettagli secondari. In generale le confezioni comprendono una staffa da applicare al cruscotto tramite magneti o velcro su cui viene montato il palmare, un ricevitore che si collega al computer tramite cavo seriale o connessione wireless, e un sistema di ricarica che mantiene in funzione entrambi gli apparecchi tramite una spina per accendisigari. La precisione è del tutto paragonabile a quella dei sistemi di navigazione fissi.
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