Soluzioni per il Web: Perchè realizzare un sito accessibile
La realizzazione di un sito internet è spesso un’avventura colma di insidie.
Senza scadere nella facile retorica alla quale risulta spesso soggetto l’argomento, questo articolo si pone l’obiettivo di non riferirsi al semplice fare qualcosa per gli altri, bensì di trattare l’accessibilità di un sito Internet nell’ottica ben più interessante di un’ampiamente ripagabile ritorno di investimento.
Per accessibilità di un sito Internet, si intende un indice di fruibilità dei contenuti del sito stesso. Una pagina Web risulta quindi tanto più accessibile quanto più questa può essere visitata e compresa anche da utenti che presentino una qualche disabilità.
L'uso di tecnologie proprietarie e la scarsa conoscenza dei limiti e delle potenzialità delle tecnologie web da parte di molti sviluppatori, assecondati da browser particolarmente tolleranti verso codice non propriamente corretto, hanno favorito lo sviluppo di siti internet di cui spesso i contenuti ed i servizi non sono propriamente accessibili, non solo agli utenti con una qualche disabilità (temporanea o permanente che sia) bensì anche e soprattutto a quella fascia di utenza comunemente abile che si ritrova così respinta da un certo modo di presentarsi in internet. Risulta pertanto inutile evidenziare come, laddove la rete rappresenti una fonte di guadagno (o risparmio, od entrambe le cose), non sia certo consigliato mettersi da soli il bastone tra le ruote, incombenza di cui si fa volentieri carico la concorrenza in modo gratuito.
Il tema della concorrenza è molto forte in internet se, come ci ricorda Jakob Nielsen, “gli altri siti sono solo ad un clic di distanza”; pertanto risulta importante prestare attenzione in un progetto internet all’aspetto dell’accessibilità, che spesso si traduce in una miglior usabilità del sito realizzato, come dimostrato da molti casi in cui si è verificato che le versioni cosidette "accessibili" di un servizio (ad esempio, un sistema di banking online) siano state preferite rispetto alla versione standard da parte di numerosi utenti “comunemente abili”.
Dopo queste premesse, vengono quindi qui riportati dieci motivi (il numero è volutamente limitato, in ossequio ad un taglio redazionale che si ritiene più che adatto allo spirito di questo articolo) che possono aiutare a riflettere sull'opportunità di realizzare presenze internet con un particolare occhio di riguardo all'aspetto dell'accessibilità.
- È più semplice crearlo che spiegarlo: Creare un sito web che sia accessibile è più semplice realizzarlo di quanto non immaginiamo, il più del lavoro infatti rimane sullo sfondo della realizzazione tecnica e, seguendo fin da principio determinate semplici regole, non si sarà mai costretti a stravolgimenti strutturali o estetici. Buona parte del lavoro, infatti, riguarda piccole attenzioni nella scrittura del codice e l’uso del buon senso nella realizzazione dell'interfaccia e nella stesura dei contenuti. In definitiva, nulla che possa portare a diluire i tempi di realizzazione in modo significativo.
- Bello? Bello e Accessibile: L'accessibilità non limita la creatività ed il bisogno di originalità e non costringe come spesso si è portati a credere a realizzare siti piatti e grigi nella loro grafica. A titolo esemplificativo il sito www.unicef.se [1], che rispetta appieno la nota section 508 [2] (una normativa di riferimento per l’ordinamento statunitense in materia di accessibilità dei siti web), non si può certo ritenere “piatto e grigio”.
- Ingresso libero (davvero): Una presenza web accessibile è un buon modo per farsi raggiungere dal più alto numero di utenti possibile, ed è quindi certamente poco saggio escludere a priori il 5%, 10% o più di visitatori e quindi, nel caso di attività commerciali, potenziali clienti. Sono infatti più numerose di quanto si pensi le persone che navigano il web come tutti gli altri utenti pur essendo portatrici di qualche disabilità fisica o cognitiva, o ancora quelle persone, non più in giovane età o con scarse competenze informatiche, che spesso possono incontrare durante la navigazione le stesse difficoltà di una persona disabile.
- Semina oggi, raccogli oggi e domani: Nella realizzazione tecnica di un sito si dovrà sicuramente essere più accorti e rispettosi delle grammatiche formali nell'utilizzo delle tecnologie web quali XHTML, CSS, Javascript ecc. Se ciò di primo acchito può spaventare, si sappia che in fase di manutenzione lo sforzo precedentemente profuso verrà ampiamente ripagato dalla velocità e facilità nell'apportare modifiche anche non indifferenti al sito. Per esempio con i CSS (Cascade Style Sheet, fogli di stile con i quali è possibile controllare la formattazione dei contenuti) potrebbe essere sufficiente agire anche su di un unico file per apportare modifiche a tutte le pagine del sito.
- La legge Stanca: E' recente un cambiamento che, seppur lentamente, sta portando l’Italia a dover dedicare inevitabilmente maggiore attenzione nello sviluppo dei siti in un ottica di piena accessibilità. Il riferimento è chiaramente alla recente legge Stanca [3] che regolamenta la realizzazione di siti e applicazioni web della Pubblica Amministrazione al fine di renderle il più possibile accessibili alle persone con disabilità. In futuro esiste la concreta possibilità che la legge venga estesa anche a coloro che svolgono attività commerciali: si tratta quindi di un aspetto da non trascurare per non dover correre ai ripari in un secondo momento. Inoltre, è recente l’istituzione di un meccanismo di certificazione (Bollino Blu [4]) che viene rilasciato su richiesta dal Dipartimento per l'Innovazione, contraddistinguendo così in positivo i siti che si sono meritevolmente distinti da questo punto di vista. Nel caso di un’attività commerciale, potersi fregiare di questo attestato potrebbe essere un notevole punto a favore dell’immagine data di sè e della propria attività.
- Accessibilità fa spesso rima con Usabilità: L’accessibilità di un sito non è solo il frutto dell’attenzione prestata a particolari accorgimenti riguardanti la programmazione e la grafica con cui lo si realizza, ma anche il risultato dello sforzo di renderne i contenuti ed i servizi veramente alla portata di qualsiasi utente. E’ importante perciò sviluppare interfacce di facile utilizzo da cui tutto il contenuto del sito sia sempre raggiungibile in modo semplice e rapido, e ciò può ottenersi solo creando per l’utente un'esperienza di navigazione e ricerca che sia il più possibile coerente e confortevole, in cui il visitatore del sito sappia sempre dove si trova, dove può andare, che operazioni può compiere ed assicurandosi che gli stessi contenuti siano sempre facilmente comprensibili. E' superfluo sottolineare come un testo che non possa essere raggiunto non verrà mai letto, così come un prodotto che in un sito commerciale non possa essere raggiunto non verrà mai acquistato. Qui la sfumatura tra accessibilità ed usabilità si fa molto sottile (e per correttezza, è giusto indicare che ci sono delle possibili eccezioni, dove accessibilità ed usabilità non “collimano”) ma ciò che se ne deduce è che entrambe occorrono al rendere accessibili i nostri contenuti. E’ limpido, da questo punto di vista, come certe regole di accessibilità siano di beneficio non solo a coloro che navigano con qualche disabilità bensì a tutti.
- Più visibilità sui motori di ricerca: Seguire le regole di accessibilità porta anche diversi vantaggi dal punto di vista della visibilità del sito stesso. Può essere infatti curioso sottolineare come i motori di ricerca possano essere considerati alla pari di utenti non vedenti, indifferenti cioè a grafica ed animazioni; si tratta di utenti che sicuramente non vorremmo mai deludere (Google in primis) dal momento che proprio da essi dipende in buona parte il successo o meno del nostro sito. Scrivere buoni testi attinenti all'argomento trattato ed utilizzare parole chiave opportunamente scelte non è quindi solo un vantaggio per chi legge, ma anche per i motori che utilizzano particolari algoritmi per analizzare ed indicizzare le pagine su cui passano, penalizzando, è bene evidenziarlo, anche chi cerca di fare il furbo “spammando” letteralmente i propri contenuti a scapito dalla leggibilità.
- Essere raggiungibili, sempre ed ovunque: Accessibilità vuol dire anche creare siti che siano compatibili, non solo nel passato ma anche in futuro, con i vari dispositivi software con cui vengono rappresentati quali Browser, screen reader ed altre strumenti di navigazione, evitando così allo sviluppatore di creare diverse soluzioni ottimizzate per ogni particolare User Agent e nella certezza che i contenuti creati siano sempre ragionevolmente fruibili. Il futuro prossimo sarà rappresentato da molteplici strumenti di navigazione come cellulari, palmari, browser vocali, TV, chioschi multimediali ecc, ed è abbastanza ovvio come non si possa pensare di creare soluzioni ad hoc per ogni strumento di navigazione possibile ed immaginabile attuale e futuro. Per questo motivo è importante progettare un struttura unica che possa però essere rappresentata in modi differenti a seconda dei contesti e delle necessità, ed è in questi casi che diventa per esempio di grande importanza il fatto di separare la struttura dei contenuti dalla loro presentazione, in modo da rendere i propri contenuti in modo accessibile a prescindere da chi e come cerca di accedervi.
- Pagine leggere, per non risultare indigesti: Uno dei più grossi mali del Web sino ad oggi (parzialmente mitigato dalle connessioni a banda larga) è l'eccessivo peso delle pagine. Non è infrequente infatti imbattersi in siti la cui sola Home Page pesa alcune centinaia di Kilobyte, ovvero un peso a dir poco eccessivo considerando che molti utenti in Italia ancora oggi navigano con modem a 56 Kb/s o addirittura con prestazioni inferiori. Creare pagine di tale mole rischia perciò di mortificare l’esperienza di navigazione del visitatore o più semplicemente, comporta che il potenziale visitatore scelga di non attendere ed andare altrove, a prescindere dalla bontà della realizzazione e dei contenuti della pagina.
- Fare di una necessità una virtù: Rispettare i criteri di accessibilità nella realizzazione di una presenza Internet è come abbiamo visto nella società moderna una necessità, ma ancor più è un’opportunità da sfruttare per migliorare la qualità del proprio servizio. Partendo da Internet (è una delle situazioni dove vi è una notevole economicità di intervento, se rapportata ad altre aree di intervento) è infatti possibile portare nel quotidiano della propria attività un pensiero positivo, di qualità globale ed attenzione ai dettagli che non potrà che giovare nei suoi ritorni, economici e non, per diventare poi motivo di soddisfazione e maggior impegno per raggiungere risultati sempre più ambiziosi, dando luogo così a quello che a tutti gli effetti è un circolo virtuoso per l’azienda.
Seguiamo il buon senso: Finora si è cercato di attirare l’attenzione sulla questione accessibilità e, per motivi di stile, lo si è fatto attraverso la stesura di dieci punti. Tuttavia sono molteplici i benefici ed i motivi che possono convincere a schiacciare l'acceleratore in questa direzione, di seguito vengono descritte alcune delle possibili situazioni di quotidianità in cui basta poco per fare la differenza tra un sito a misura d'uomo ed uno inaccessibile.
Spesso basta il Buon Senso per dare una spinta verso la realizzazione di contenuti accessibili: piccoli accorgimenti nella creazione dei contenuti e delle interfacce consentono di migliorare l'esperienza dell’utente, dando origine ad un reale valore aggiunto per chi ne usufruisce. Si pensi per esempio a tutte quelle situazioni in cui si ha la necessità di cercare in rete qualcosa in un momento in cui si è distratti o concentrati su un'altra attività (un esempio non troppo futuristico potrebbe essere l'utilizzo di un browser in auto mentre si guida), uno strumento che possa cercare e leggere il contenuto a noi interessante sarebbe veramente comodo, oppure si pensi ad una disabilità temporanea come la frattura del braccio con cui utilizziamo il mouse: sarebbe decisamente confortevole poter continuare a navigare con il solo uso della tastiera. La possibilità di non vincolare con misure assolute i caratteri del testo è un altro aspetto che consente al visitatore del nostro sito di fruire merglio dei contenuti regolando con un semplice clic del mouse la grandezza del font alla dimensione che più gradisce, o ancora l’utilizzo di scorciatoie da tastiera (Accesskey) per le principali voci di navigazione che consente di “sfogliare” il sito in modo rapido.
Come si è visto sono tanti i buoni motivi per dedicare una maggiore attenzione alla realizzazione di siti accessibili pur non essendoci l’obbligo di farlo, si tratta quindi di un piccolo sforzo che porta sicuramente benefici a tutti, compresi se stessi e la propria attività.
Glossario dei termini.
- Usabilità: La definizione di Usabilità riferita ad un sito web può essere considerata come la misura in cui lo stesso può essere usato da determinati utenti per raggiungere i propri obiettivi con efficacia, efficienza e soddisfazione, in un determinato contesto d'uso.
- Accessibilità: Un sito può essere considerato accessibile quando i suoi contenuti e servizi possono essere fruiti anche da persone che manifestano una qualche forma di disabilità.
- Section 508: L'Articolo 508 della legge del Governo degli Stati Uniti d'America del 1973 nota come "Workforce Rehabilitation Act" ovvero "Legge per il Recupero della Forza Lavoro": questo articolo è mirato alla rimozione delle barriere che possano impedire ad una persona disabile di usufruire dei servizi e delle informazioni forniti dalle agenzie federali sia in qualità di cittadino sia come impiegato pubblico.
- CSS: Cascading Style Sheet (Fogli di stile a cascata), un linguaggio per la presentazione dei contenuti nato nel 1996 con il quale è possibile controllare la formattazione visiva, e non solo quella, degli elementi strutturali (Codice di Markup) di un documento elettronico.
- Legge Stanca: Legge del Parlamento Italiano promulgata il 9 Gennaio 2004, atta a favorire l'accesso per le persone disabili agli strumenti informatici. Parte di tale legge regolamenta la realizzazione di siti e applicazioni web della Pubblica Amministrazione o enti dalla stessa finanziate.
- Spammando: Fare spam significa letteralmente creare un livello di disturbo tale da impedire la normale comunicazione. In Internet questo si concretizza con l’invasione di una casella di posta elettronica di messaggi indesiderati oppure con la creazione di contenuti di un sito con un quantità e ripetizione di parole chiave eccessiva con le quali si vogliono attirare i motori di ricerca, rendendo però di fatto il testo assolutamente poco leggibile.
- User Agent: Uno User Agent o, "Programma Utente", non è nient'altro che l’applicazione software con la quale è possibile riprodurre i contenuti del web. Può essere sia un comunissimo browser come Internet Explorer o Netscape, ma anche un sintetizzatore vocale o ancora un dispositivo output Braille ecc.
- Accesskey: "Scorciatoie da tastiera" che permettono di passare velocemente ad un'altra pagina o sezione del sito con il solo ausilio della tastiera senza essere vincolati all’uso di un particolare strumento di input come il mouse venendo incontro a chi, per diverse ragione, ne sia impossibilitato all'uso.